Quanto vale una 190SL?

Quanto vale una 190SL? Una bella domanda che richiede un’analisi attenta del mercato.

La nascita della 190SL e il contesto relativo alla sua produzione ed al mercato di riferimento del tempo.

Stiamo parlando di un’auto di lusso non certamente rara (è stata prodotta in 25881 esemplari) e, in ogni caso, negli ultimi due decenni, ha sicuramente incrementato il proprio valore.

La 190SL, come noto, è stata una macchina pensata e prodotta per soddisfare il mercato americano.

Nasce nel 1955 con lo scopo di affiancare una domanda esigente su varie aree “alto spendenti” degli Usa: La Florida, il dipartimento di Washington, New York, il Texas ed il Nevada, la California del sud; stiamo parlando degli stati americani più produttivi e con un consolidato giro d’affari.

È quindi normale che molte 190SL siano, ancora oggi ed in numero massiccio, in America.

L’Europa negli anni ’50.

Nel 1955 la vecchia Europa, accoglie la 190SL con maggiore distacco. Piace certamente per la somiglianza con la più importante “Ala di Gabbiano” ma non esalta rispetto ad una concorrenza agguerrita come Alfa Romeo e Lancia che sono apprezzate per le doti sportive più marcate rispetto alla nostra Roadster.

In Italia, la 190SL, si può annoverare tra le vetture di rappresentanza di industriali e produttori cinematografici, artisti e appassionati della Stella. I numeri di vendita in Italia sono minori ovviamente rispetto alla Germania, Nord Europa, Regno Unito, Francia. Il boom economico è ormai arrivato ma il costo di una 190SL nel 1956 è di 3.800.000 £ nella versione roadster e 4.000.000 £ in quella coupè. Prezzi che non invogliano.

Il mercato di oggi: dove trovare una 190SL.

 

È molto importante quindi stabilire la provenienza della 190SL che desideriamo acquistare. I due emisferi permettono una varietà di prezzo estremamente diversa. Inoltre le vetture americane mostrano caratteristiche che differiscono per alcuni particolari: i bumper anteriori con rostri, i fanali anteriori tipo “sealed beam” con diverso disegno del vetro del faro, le frecce di colore arancione davanti e rosso dietro, il porta targa posteriore largo (e quindi le luci targa spostate sui rostri) ed i catarifrangenti fissati sulla carrozzeria e non sotto la lama del paraurti.

Sono piccoli dettagli che però non rendono la 190SL d’oltreoceano più bella della versione pensata per le strade europee e che ha invece una cura più omogenea degli accessori. 

Negli Stati Uniti poi abbiamo vetture con un passato più “salutare” (per esempio il Texas che ha un clima secco) o vetture che invece hanno dovuto fare i conti con un clima più severo (nord USA o Canada) o umido salmastro come quello della Florida o di città come San Francisco.

Quanto vale una 190SL?

La ruggine è un aspetto che, in fase di acquisto, si deve valutare con attenzione, come del resto si deve valutare con scrupolo il livello di originalità dell’auto, la completezza di accessori originali, le caratteristiche più o meno qualitative di un restauro già effettuato, l’originalità del colore e degli interni. Tutti aspetti che in America spesso si traducono in vetture taroccate e mal riparate nella carrozzeria. Bisogna essere consci che ogni eventuale modifica da fare dopo l’acquisto costa tempo e denaro.

Ecco quindi l’importanza di scegliere una macchina completa, originale nelle sue parti e possibilmente nel medesimo stato di quando è uscita di fabbrica.

Sempre scegliendo il mercato americano c’è da valutare i costi di trasporto e di dogana. Non sempre le pratiche necessarie per importare una 190SL sono a buon mercato e facili da mettere in pratica.

Inoltre occorre fare molta attenzione alla completezza dei documenti (Registration Card e Certificate of Title  con Apostille notarile se già immatricolati in USA, o Certificato d’Origine con Apostille se non immatricolati, Bolla Doganale del varco d’ingresso in Europa, fattura di vendita del commerciante USA o Atto notarile se ceduta da privato); in mancanza si riscontrano problemi seri per l’immatricolazione in Italia, ed è consigliabile rivolgersi ad un’Agenzia esperta in questo tipo di pratiche.

In Europa tutto più facile.

Cadere su una vettura che è sempre stata in Europa può pagare sotto il termine del passaggio.

Rivenditori e privati sono più facilmente gestibili e, last but not least, ti permettono di toccare con mano cosa stai comprando.

Inoltre, se la vettura è attualmente circolante nella UE, viene immatricolata come una normale auto moderna, senza l’obbligo di presentare il Certificato di Rilevanza Storica;

Inoltre, se la sua ultima revisione nel paese d’origine risale a meno di 2 anni addietro, non occorre nemmeno ripeterla in Italia, fino alla scadenza.

Prima serie e seconda serie.

La 190SL è stata prodotta da aprile 1955 fino alla primavera 1956 nella versione “prima serie” intesa più strettamente, con i sedili sportivi, i fanalini posteriori piccoli e con altri dettagli minori.

A partire dalla primavera 1956 (che può assumersi come inizio della transizione alla seconda serie) si susseguirono negli anni modifiche di diversi particolari,che per brevità non stiamo a riepilogare. 

Il primo tipo di motore  (121.921) ha equipaggiato, con qualche leggera modifica, le vetture dall’origine fino a luglio 1961, mentre da agosto fino a fine produzione subentrò una variante motoristica più evoluta (121.928) e con altre caratteristiche di dettaglio. I motori del primo periodo di produzione sono più ruvidi rispetto alla serie finale che risulta forse più piacevole alla guida.

I modelli costruiti fino al 1957 da alcuni anni sono iscrivibili alla Mille Miglia, e questo risulta un valore aggiunto da considerare nel prezzo della vettura, come testimoniato dalle quotazioni sulle riviste di settore, distinte per i due periodi.

Privato, rivenditore, internet e fiere.

Comprare una 190SL vuol dire anche acquisire una serie di informazioni tecniche che spesso si perdono nel tempo.

Un numero minore di proprietari della vettura che desideriamo acquistare, può fare luce sul suo passato.

Spesso il privato è più emozionale rispetto al venditore specializzato e quindi la trattativa privata può essere consigliata.

Il rivenditore può indubbiamente dare una scelta maggiore e supportare l’acquirente con una garanzia che altrimenti è difficile avere.

Tuttavia non sempre si trovano soggetti affidabili o comunque preparati. È facile quindi acquistare una macchina non totalmente originale o magari con dei dettagli impropri che ne svalutano il prezzo.

Internet è un ottimo compromesso per acquisire tante offerte e valutare quali di queste alternative sono meritevoli di un approfondimento. In ogni caso non si compra mai a scatola chiusa ma si deve comunque e sempre “toccare con mano”.

Le fiere: indubbiamente permettono di avere svariate alternative di scelta, sia di privati che di società. Abbiamo modo di comparare le vetture in vendita e di osservare la macchina anche con l’occhio esperto di appassionati (come il Gruppo Amici 190SL) che, pur non facendo commercio, permettono di mettere in luce pregi e difetti della vettura. 

Questa premessa serve per introdurre le varie tipologie di 190SL che si trovano sul mercato.

  • Vetture in cattive condizioni. In molti casi si va dalla carcassa di provenienza americana (con i vari pezzi smontati e riposti in casse), alla 190SL magari anche funzionante ma con uno stato critico della carrozzeria, delle parti meccaniche e dei complementi estetici non originali. 
  • Vetture marcianti e mediamente conservate che hanno un buon aspetto ma che spesso possono avere componenti non originali, una vernice non troppo curata o originale, interni rovinati o malamente restaurati.
  • Vetture ottimamente conservate o totalmente restaurate e perfettamente originali.
Una 190SL a pezzi oppure una 190SL mal messa?
  • La 190SL a pezzi: se ne trova ancora qualcuna (clicca qui). Bisogna sapere di intraprendere un lavoro di restauro completo e lungo. Sicuramente un lavoro che implica la presenza di un meccanico esperto che sa dove mettere le mani. In molti casi sono vetture che mancano di alcune parti meccaniche e di carrozzeria e quindi bisogna pensare alla ricerca dei ricambi originali costosi con molta dedizione e pazienza.
    Se un rottame di 190SL smontata lo si può acquistare per 20/30 mila euro, è necessario mettere nel conto della serva 100/120 mila euro tra ricambi e manodopera. 
  • La 190SL mal messa. La trovi senza capote, senza un sedile magari, con ruggine passante negli scatolati, con danni meccanici che hanno probabilmente causato l’inutilizzo, cromature ormai ossidate e irrecuperabili.

    Il prezzo di 35/60 mila euro deve comunque considerare un restauro totale con la sostituzione delle parti meccaniche e di carrozzeria. Questo esempio in America può essere una buona base;

    Anche questa 190SL ha un prezzo interessante ed è completa del suo hard top.

    Su Autoscout si trovano queste due Roadster (clicca qui e clicca qui). In entrambi i casi mancano parti della macchina e, nel secondo, la vettura ha iniziato un lavoro di restauro sbagliato con carburatori non originali. Malmessa anche questa 190 SL Blu di provenienza americana ma in vendita in Olanda. Clicca qui.

La 190SL conservata.
  • Un modello ben tenuto, con qualche acciacco e ossidazioni varie ma certificata ASI a 135 mila euro (clicca). Una cifra alta se pensiamo che manca l’hard top. Un altro esempio di auto conservata ma con alcune parti non originali come i carburatori. (Clicca). I prezzi risultano decisamente alti. 
La 190SL da vetrina.
  • In Italia questa color fragola – DB543 originale – a quasi 200 mila euro. Difficile comprendere la qualità della tappezzeria. Il vano motore sembra essere ben realizzato.
    Altra 190SL: La macchina ha seguito un restauro importante e totale.
    Dalle foto non è possibile determinare la qualità del restauro. In molti casi si eccede con particolari inutili, come per esempio una moquette di troppo nella zona anteriore dell’abitacolo che invece prevedeva i tappeti in gomma.
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    Anche questa vettura ha subito un restauro totale. Tuttavia, in questo caso, ad un prezzo decisamente importante di oltre 200 mila euro, si notano imprecisioni inaccettabili come nel vano motore le verniciature delle parti in alluminio, i carburatori non originali, gli interni non sono purtroppo visibili. Oltre i 200 mila ma con troppe imprecisioni. Questa 190SL è quotata 230 mila euro ma il suo restauro non è sufficiente a garantire questo prezzo. Moquette ovunque, carburatori non originali,  tappezzeria non realizzata con pezzature originali, un brutto portaoggetti centrale. Si può affermare: soldi spesi male. 
Diffidare dai falsi storici.
  • In molti casi, e questo esemplare casca a fagiolo, si vendono macchine completamente “taroccate” a prezzi non corrispondenti alla realtà. Ecco una replica del modello Rennsport che, ad un prezzo fuori controllo, cerca di imitare il modello originario da corsa. La 190SL Rennsport fu prodotta in 17 esemplari che non furono mai ufficialmente messi in commercio e poi smontati dalla Casa Madre. Anche in questo caso la 190SL corsaiola è venduta come replica delle 17 fuoriserie del 1955. Niente di reale ad un prezzo molto alto. Quest’ultimo esercizio di stile non costa molto (ovvero tra 50/70 mila euro) ma è senza dubbio un falso maldestro e realizzato con approssimata fantasia. Come rovinare senza scrupoli una 190SL.
Le nostre conclusioni.

La 190SL è indubbiamente un’auto che ha un mercato ampio e mantiene una quotazione mediamente più alta rispetto ad altri modelli Mercedes-Benz.

In questa breve analisi di mercato su internet, si rileva una forchetta di prezzo che va da un minimo di 30.000€ per un rottame ad un massimo di 230.000€ per una 190SL restaurata con molte imprecisioni. Su internet abbiamo trovato anche prezzi ancora più alti ma preferiamo non classificarli come valutazioni attendibili. 

Quanto vale una 190SL? Si comprende poi che il prezzo di una 190SL in Germania risulta più alto che in Italia. Sulla fascia di auto conservate e ben tenute, i prezzi possono oscillare tra i 95/115.000€ in Italia mentre in Germania il prezzo può essere più alto di 10/20 punti percentuali. 

Il mercato americano propone auto a prezzi spesso più bassi, magari intorno ai 70.000$ ma che però non hanno un buon livello di conservazione. 

In linea di massima le auto in vendita in Italia non sempre garantiscono un livello sufficiente di originalità. Ragione questa che consiglia sempre di prendere visione dell’auto da acquistare con una guida esperta in grado di notare a prima vista le magagne più evidenti.

Di solito si tratta di componenti non originali come specchietti, carburatori, accessori vari, capote, tappezzeria interna, moquette, radio, volanti, ecc. 

È un fatto molto importante determinare l’originalità di una 190SL dalle sue componenti. Volendo poi riportare la macchina ad un livello superiore saremo costretti ad acquistare i pezzi da sostituire. Un errore sicuramente evitabile con l’aiuto di un esperto.

La 190SL comporta una manutenzione ordinaria abbastanza economica. La sua qualità permette un uso praticamente quotidiano. Tuttavia è sempre auspicabile un buon acquisto perché, come si dice, è sempre meglio arrossire prima che piangere poi”.

Quanto vale una 190SL

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