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Club 190SL: filosofia di un non club

190SL
Una decina di 190SL presenti alla Fiera di Bologna. Una prova di fedeltà sul campo.
Ho pensato che un club di autostoriche che sia al passo coi tempi non deve far pagare una quota d'iscrizione. Deve essere gratuito perché la passione non si compra con i soldi. È così che è nato il Gruppo Amici 190SL.
Tommaso Guicciardini
190SL dipendente

Club 190SL: filosofia di un non club che è ispirato da nuove tendenze nel campo dell’associazionismo. Ecco in due parole la sostanza del Gruppo Amici 190SL.

Mi piace l’idea di un “non club”. Uno spazio che non includa il pacchetto classico del sodalizio ormai stantio con la quota d’iscrizione,il “Verbo” statutario, il consiglio direttivo, il presidente, i discorsi un po’ retorici. Quel mondo un po’ polveroso e antico che non associo più alla passione. 

Club190SL: filosofia di un non club. Nel 1993 ho creato insieme ad altri amici un club molto simpatico che ha avuto un suo trascorso ed un epilogo non elegante. Il sodalizio si chiamava Club Amici 190SL ed è stato il primo club italiano dedicato a un modello Mercedes-Benz, successivamente riconosciuto dalla Casa Madre con denominazione mutata secondo i canoni di comunicazione del tempo.

Non parlerò di questo Club ma di un modo di interpretare diversamente un “Gruppo di Amici” amanti della 190SL ma che desiderano usufruire di consigli e consulenza senza però piegarsi ad alcuna gabella. 
Perché tutto questo? Perché il Club 190SL canonico, come era una volta, non serve più e lo possiamo accantonare. 

Un amico mi racconta questa vicenda: un signore deve risolvere problemi alla propria auto e dunque chiama il Registro di riferimento. Dopo aver descritto le sue necessità, si sente rispondere <possiamo indirizzarti al “mago” di questo modello, e risolverai ogni cosa, ma primala proposta sembra un po’ indecenteti dovresti iscrivere, perché informazioni tecniche le diamo solo ai soci, per regolamento interno>

“Mannaggia… una bella accoglienza costruita su una passione comune” avrà pensato il nostro neofita collezionista!

Questo aneddoto spiega molto del perché e del per come le associazioni non a scopo di lucro funzionano e, tuttavia, sono ormai carrozzoni obsoleti che mischiano l’interesse di bilancio alla spontaneità della passione. 

Da questo la necessità di pensare a qualche cosa di nuovo e di diverso,che si può appunto definire un non club”.

Con la mente torno all’origine del Club Amici 190SL e mi dico che l’idea di un Club gratuito è possibile. Gli elementi per dar vita al nuovo soggetto sono da ricercare in pochi ma fondamentali ingredienti:

  • Non ci deve essere uno statuto che imponga un modello di conduzione e rigide regole  a soci e direttivo.
  • Anzi, proprio non dev’esserci un direttivo (e quindi neanche un presidente) che si ponga in modo prescrittivo dall’alto al socio semplice;
  • Non ci deve essere una tessera e, come corrispettivo, un costo d’iscrizione;
  • Non occorre una sede fisica (peraltro inutile se la partecipazione è sparsa sul territorio nazionale). Così nessun socio è privilegiato nella sua città;
  • Ognuno può partecipare al dialogo del club. Ovvero decidere a maggioranza circa le opzioni possibili nella gestione;

Nella partecipazione attiva ad un raduno, per esempio, il sodalizio organizza, prende accordi e contratta con le strutture, ma ogni socio paga per se stesso direttamente ai prestatori dei servizi senza alcuna mediazione del direttivo del club. Ciò vuol dire due cose:

  • Evitare l’ombra di fastidiosi ricarichi imposti dal club che potrebbero gravare su una quota d’iscrizione per quel particolare evento.
  • Grande flessibilità di partecipazione: chi per proprie esigenze di lavoro o personali non può presenziare  per tutta la durata, è libero di prenotarsi solo per i giorni  che desidera, e pagare solo per quanto effettivamente goduto, svincolato dalla rigidità di una quota fissa.

Considerazioni queste che hanno aperto una consultazione fra vari amici. “Ti piace l’idea? Vorresti avere un “non club” ed essere libero di disporre gratuitamente di  tutte le informazioni tecniche che desideri?”

Secondo voi quale potrà essere stata la risposta? In pochi mesi l’idea di un “non club” 190SL si è fatta largo con un successo inaspettato di adesioni.

Su cosa si fonda e come funziona il Gruppo Amici 190SL?

Il Gruppo è una sorta di Club 190 SL “2.0”, che raccoglie amici che dialogano fra loro. La ricetta per farlo funzionare è semplice e si avvale di tecnologie gratuite e tuttavia utilissime:

  • Internet: un bel sito attivo e mantenuto aggiornato, comprendente pagine blog e di informazioni tecniche ,esperienze dei soci, raduni, news, immagini. Ogni socio è nella possibilità di utilizzarlo per esprimersi e pubblicare materiale;
  • WhatsApp: ormai tutti abbiamo questa utile applicazione nel telefono. Oltre al canale principale si possono attivare chat secondariedi scopoper i raduni o le fiere a cui partecipiamo come ospiti radunisti;
  • Instagram: un canale in più per condividere immagini e quindi esperienze. Inoltre i social sono indicati per incontrare nuovi appassionati.
Chi fa cosa?

L’idea di un Club 190SL dovrebbe essere quella di offrire ai suoi sostenitori opportunità e prospettive. Tarpare le ali alle iniziative altrui è una brutta abitudine che si genera con la politica che serpeggia nei sodalizi tradizionali, dove spesso si manifestano le esigenze di un uomo solo al comando che vuole gestire secondo le proprie idee, in sintonia ad un gruppo ristretto di soci e consiglieri passivamente concordi.

L’aspetto elettivo, spesso “pilotato: questa è forse una delle cause principali per far morire un club, così come “epurare” alcuni soggetti che hanno capacità ma solamente idee diverse da quelle del direttivo. Anche questa è una brutta abitudine che nel club ormai stantio si pratica con macchinose strategie politiche, facendo magari leva su una base societaria inerte che preferisce delegare tutto (anche il proprio pensiero) a pochi.

Quando un socio propone un programma ben articolato e vantaggioso per facilitare un ricambio di idee, di programmi e di gestione corrente, vi dovrebbe essere l’interesse comune di appoggiare questo contributo.  Rimanere con una squadra “ingessata” perde invece questa opportunità e rischia di avere una visione sfuocata della realtà.

Oggi, in Italia, per chi possiede una Mercedes-Benz 190SL storica ci sono innumerevoli luoghi dove trovare consiglio. Internet offre tante informazioni ma manca di anima. Esistono due Club ufficiali: il Registro Italiano  Mercedes-Benz ed il 190SL Club – Italia, più vari altri, tutti formalmente costituiti, e poi il Gruppo Amici 190SL, che si esprime con voce nuova e che, per propria scelta,  ha deciso di sburocratizzare al massimo la gestione.

Forse è proprio questa basilare semplicità che alimenta il proprio entusiasmo e la propria freschezza. TGCS

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